13 Dicembre 2011 | ACI Alleanza Cooperativa Italiana
A proposito delle otto ore di sciopero proclamate dalla CGIL
Lo scorso 9 dicembre Legacoop Emilia Romagna, AGCI, Confcooperative, congiuntamente alle rispettive associazioni territoriali delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, hanno diffuso questo comunicato stampa, ripreso dalle agenzie di stampa e dai quotidiani cartacei e online, a proposito delle 8 ore di sciopero proclamate dalla CGIL per lunedì 12 dicembre.
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“Dopo anni di divisioni e polemiche CGIL, CISL e UIL tornano a mobilitarsi unitariamente proclamando 3 ore di sciopero per il 12 dicembre p.v. contro la manovra del Governo. Senza entrare nel merito delle ragioni che stanno alla base della protesta, la ritrovata unità sindacale è un fatto politico e sociale positivo, che salutiamo con grande favore e che ci auguriamo davvero si possa consolidare e rafforzare ulteriormente: è necessaria ai lavoratori, alle imprese e all’intero Paese. È con stupore e rammarico che abbiamo appreso di una diversa sostanziale modalità di iniziativa in 4 province della nostra regione, nelle quali la CGIL ha invece deciso di scioperare per 8 ore. Evidentemente le motivazioni unitarie ritrovate a Roma e nel resto dell’Emilia Romagna, non sono state giudicate sufficienti dalle Camere del Lavoro di BO, FE, MO e RE. Quale particolare analisi sulla situazione economico sociale della nostra regione sia stata condotta da quelle 4 Camere del Lavoro provinciali, al punto di giungere a tale divergente scelta, sfugge in gran parte alla nostra logica comprensione e, in ogni caso, la giudichiamo esplicitamente un errore le cui conseguenze colpiscono indistintamente tutti i settori economici e specialmente quelli la cui attività è legata strettamente al periodo prenatalizio. Che tutto ciò avvenga, poi, a pochi giorni dalla firma unitaria del “Patto per la crescita” tra Giunta Regionale dell’Emilia Romagna e le parti sociali, rende per noi la posizione della CGIL delle quattro province sopra citate ancor meno interpretabile attraverso parametri di coerenza. Il mondo delle imprese cooperative, che in questi anni di crisi ha teso fin qui a salvaguardare l’occupazione, il potere di acquisto e di risparmio dei suoi soci e lavoratori, oggi risente delle difficoltà economiche come tutti e di fronte alla severa manovra del Governo, si pone con rinnovato senso di responsabilità e di disponibilità. Noi siamo convinti che dalla nostra Regione possa arrivare, come è sempre successo, un contributo importante per uno sviluppo equo e condiviso del nostro Paese. E questo a maggior ragione in un momento difficile come quello che stiamo attraversando; perché ciò accada occorre che le Istituzioni, le imprese e i sindacati, senza rinunciare ai propri fondamentali diritti, abbiano comportamenti in linea con la fase attuale: per ora registriamo che questi non sono il pensiero e l’azione di tutti.
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